FAQ

Chi paga la retta mensile delle CaseFamiglia

1) Se l'inserimento viene effettuato dai Servizi Sociali del Comune di appartenenza dell'utente o dalla ASL, la retta viene pagata in parte dal Comune di appartenenza dell'utente e in parte dalla famiglia tramite il versamento direttamente alla Cooperativa (solitamente corrisponde alla quota di accompagno dell'utente).
Il Comune di appartenenza al momento dell'inserimento, dovrà predisporre uno specifico atto di impegno finalizzato a corrispondere la retta giornaliera versata alla Cooperativa Aurora 97 srl.

2) Nel caso in cui l'inserimento venga effettuato privatamente dalla famiglia, l'intero importo viene pagato dalla famiglia stessa.

Cos'è un progetto personalizzato in casa famiglia

Il Progetto Personalizzato, è uno degli strumenti più efficienti ed efficaci per far fronte ad una situazione problematica che una singola persona e/o una famiglia si trova a dover affrontare.
Ad ogni utente viene preparato un progetto personalizzato, sulla base di informazioni avute da Professionisti Specializzati (sopratutto relazioni redatte da figure mediche operanti nel Servizio Sanitario Nazionale), sulla base di osservazioni degli operatori e del Responsabile della Struttura ed in base alla somministrazione di Test adatti alla patologia di ogni ospite.

Il Progetto viene poi condiviso con l'equipe della Casa Famiglia, con i Servizi Sociali competenti al caso, con i Familiari della persona e con l'utente stesso - se le sue capacità lo permettono.

Il Progetto Personalizzato può essere modificato in itinere durante i momenti di verifica e monitoraggio del percorso. Solitamente ha una durata attuativa annuale.

Differenza tra problematiche psichiatriche e disabili

Il paziente psichiatrico è una persona che, per motivi spesso sconosciuti, soffre di un disagio psichico che lo porta ad un rapporto alterato e distorto con se stesso, con gli altri e con il mondo.

Il disabile è una persona incapace di svolgere le normali attività della vita quotidiana a seguito di una menomazione, ovvero un danno biologico che una persona riporta a seguito di una malattia (congenita o meno) o di un incidente.

Ho bisogno di aiuto...a chi mi devo rivolgere

Nella società contemporanea, viviamo in un Mondo in cui è aumentata la soglia di livello minimo di benessere, questo è un cambiamento da una parte positivo che dall'altra negativo in quanto sono aumentati di coseguenza, i bisogni, le aspettative e le esigenze.
Per poter crescere e risolvere i possibili problemi di vario genere, che ogniuno può incontrare nella vita, le persone, devono sapere dove, come, quando poter andare per affrontare e risolvere le problematiche avvertite. E' questo il modo migliore per crescere e migliorare nella società moderna.

Gli indirizzi in cui le persone si possono rivolgere in caso di malessere sono:

• I Servizi Sociali del proprio Comune di Residenza;
• Organizzazioni di Volontariato presenti nel proprio Territorio;
• Centri di auto-mutuo aiuto;
• Onlus
• Cooperative Sociali

La Cooperativa offre assistenza domiciliare

Si.
La Coopeartiva Aurora 97 offre assistenza domiciliare in forma privata, al riguardo, si distinguono:
- Assistenza domiciliare di base,
- Assistenza domiciliare specialistica.
L’intervento di assistenza si differenzia in base alle richieste dei familiari ed in base al caso specifico. Sia gli operatori che effettuano assistenza di base che specialistica, posseggono una formazione specifica; nel primo caso, ritroviamo figure quali gli OSS che da anni lavorano nel sociale con esperienze di vario genere, soprattutto nell’area della disabilità e nel secondo caso, si lavora con figure professionali specializzate per ogni caso, quali educatori, tecnici sociali, esperti in progettazione per disabili, sociologi, ecc.
In ogni caso è fondamentale l'incontro iniziale con la famiglia dell'utente poichè ci aiuta a capire il tipo di lavoro richiesto ed atteso.
Sia che l'assistenza sia chiesta una tantum che se l'assistenza sia chiesta con cadenza fissa, si stila un Progetto personalizzato di assistenza redatta dall'equipe lavorativa della Cooperativa più o meno articolato -in base al singolo caso-.
Ad ogni incontro verrà redatta una relazione più o meno tecnica in base all'attività, all'utente, al servizio chiesto ed all'operatore coinvolto.
Alla fine del Progetto, viene redatta una relazione finale, in cui vengono inseriti il livello di partenza, il lavoro fatto, la metodologia utilizzata e gli obiettivi raggiunti e non, momenti critici e non ed inoltre si possono riportare nuove proposte progettuali attivabili.

Posso far stare in Casa Famiglia mio figlio per una mattina

Purtroppo no.
Poiché le Nostre due Case Famiglia offrono Servizi Residenziali. Il far stare un utente solo per qualche ora, significherebbe trasformare la struttura non in residenziale ma in una realtà diurna e quindi si andrebbe contro la legge e incontro a gravi sanzioni.

Posso far stare mio figlio per qualche giorno

Assolutamente si, previa disponibilità dei posti letto nelle Case Famiglia e purché la permanenza comprenda almeno un pernottamento.

Verrà chiesto al familiare di portare:
• eventuali terapie farmacologiche che l'assistito assume;
• almeno un cambio di indumenti;
• eventuali relazioni/e socio-sanitarie/a in possesso del familiare.

Possono accedere persone psichiatriche nelle CaseFamiglia LaTartaruga e Il Delfino

No, in quanto la struttura accoglie utenti con disabilità intellettiva medio/grave.

Quali persone si prendono in carico nelle Case Famiglia LaTartaruga&IlDelfino

Le Case Famiglia accolgono persone adulte con disabilità intellettiva e relazionale grave (ai sensi della L.104/92 "Legge quadro per l'assistenza l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate") per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o temporaneamente impossibile.

Quali sono i requisiti di accesso in casa famiglia

Possono essere ammessi nella Casa Famiglia persone con disabilità intellettiva e relazionale grave che abbiano i seguendi requisiti:
• Riconoscimento ai sensi della L. 104/92, comma 3 e successive integrazioni e modifiche -esclusi i casi psichiatrici puri-;
• età compresa tra i 18 ed i 65 anni;
• Titolarità del permesso di soggiorno in corso di validità non finalizzato alla permanenza per motivi turistici -se si proviene da un altro Paese-;
• impossibilità di permanere nel nucleo familiare di origine;

In presenza di più richieste verrà data la preferenza in relazione a criteri, ritenuti prioritari in base al seguente ordine:
1. Assenza totale del genitore;
2. Anzianità dei genitori;
3. Assenza di un genitore;
4. Impossibilità da parte dei genitori di offrire un'assistenza adeguata;
5. Malattia grave dei genitori;
6. Condizioni sociali, ambientali e relazionali familiari gravi.

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Via Calipso 26, 00042 Anzio (RM)